Villa Giorgina

Villa Giorgina

Quando furono instaurati i normali rapporti diplomatici tra la Santa Sede e lo Stato Italiano, in seguito al Concordato dell'11 febbraio 1929, la Nunziatura Apostolica presso il Quirinale trovò la sua prima collocazione in una villa su via Nomentana, attuale sede dell’Ambasciata di Libia in Italia.

 

Nel 1959, il Papa allora regnante, San Giovanni XXIII, trasferì la sede della Nunziatura Apostolica a Villa Giorgina, ubicata nel quartiere di Roma Salario e delimitata da via Po, via Salaria, largo Ponchielli, via Peri e via Caccini, in un’area di circa 20.000 mq.

 

Villa Giorgina fu donata alla Santa Sede dal Grande Ufficiale Abramo Giacobbe Isaia Levi, ricco industriale torinese e senatore del Regno d’Italia, convertitosi al Cattolicesimo e morto il 6 marzo 1949, a 85 anni.

 

Dopo essere stato salvato con la famiglia dalla persecuzione razziale durante la Seconda Guerra Mondiale, per opera di Papa Pio XII, il 16 gennaio 1947, il Senatore Levi redasse un testamento olografo che fu depositato e pubblicato il 9 marzo 1949, dove tra l’altro recita :

 

“A Sua Santità il Pontefice regnante all’epoca della mia morte …

Beatissimo Padre … grato alla Provvidenza per avermi preservato dai pericoli della iniqua lotta razziale … e grato alla protezione concessami in questo turbinoso periodo, affido con devozione filiale alla Santità Vostra questo mio testamento … Lascio alla Santità Vostra la mia villa di Roma, in via Po 29, attualmente, in ricordo della mia amata bambina volata al cielo in giovane età, denominata “Villa Giorgina”.

Questa villa è quanto di più caro io possegga … L’arricchiscono piante di valore da me coltivate con somma cura, è ricca di acqua con fontane e ninfei, frammenti antichi, scalee e serre per i fiori. La costruzione è quanto di meglio poteva realizzarsi ai nostri tempi. Le facciate esterne sono in cortina e travertino di nobile architettura, ispirata al seicento romano. Nell’interno i saloni e l’ampio scalone sono decorati dei più pregevoli marmi, nei pavimenti, mostre di porte, balaustre, colonne, caminetti, etc. Sontuosi soffitti antichi in legno a decorazione pittorica ornano le diverse sale ed ogni più moderno impianto rende confortabile la casa …

Tra le altre indicazioni indicate quella di sede della Nunziatura Apostolica … la più indicata per la disposizione degli ambienti, per la decorazione esistente e per la tranquillità della Casa, isolata in mezzo ad un grande e vasto giardino circondato da strade”

 

La villa era stata commissionata verso il 1920 all’architetto Clemente Busiri Vici. La costruzione consiste in un edificio di stile neoclassico, con reminiscenze sei e settecentesche tipiche delle caratteristiche ville romane che videro i fasti della Roma papale del Rinascimento. Per l'edificio fu utilizzata, con funzioni decorative, una cospicua quantità di materiale antico. Al vasto parco verdeggiante si accedere per un grande e bel portale di ingresso, proveniente da Villa Doria. Il vasto giardino è ricco di verdi prati all'inglese e piante d'alto fusto, tra cui primeggiano palme, cedri e i classici pini romani, ed è impreziosito da fontane e reperti archeologici vari.